Quando i bambini diventano adolescenti….

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Quando i bambini diventano adolescenti….

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noi continuiamo ad essere li’ per loro…

Per sostenerli nel delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza Ain Karim ha avviato due gruppi di sostegno: “Emozioni“, destinato alle ragazze, e “Nazaret” per i ragazzi.

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Il progetto “Emozioni”  si focalizza sulle difficoltà relazionali e di comunicazione rilevate in alcuni bambini nati nella casa famiglia ed è stato pensato nell’ottica della prevenzione di possibili disagi. Il progetto è iniziato ormai da otto anni con alcune bambine, oggi adolescenti. L’équipe di lavoro ha scelto di creare un gruppo di supporto per l’individuazione, la conoscenza, la consapevolezza e  la gestione delle emozioni perchè imparare ad ascoltare e dare un nome alle emozioni può  favorire e semplificare la comprensione dei comportamenti, propri ed altrui: questo tipo di attività è un’occasione di crescita ed una esperienza di grande valore per i bambini e gli adolescenti.

Gli incontri, settimanali, si sviluppano intorno all’obiettivo di: a) riconoscere i comportamenti non adeguati come passività’ o aggressività’; b) sbloccare le difficoltà’ di comunicare sentimenti e pensieri; c) permettere di cambiare imparando nuove modalità’ di risposta.

Nel gruppo, ogni tre mesi, si sceglie un sentimento da analizzare, sviscerare e conoscere, sperimentare, collegato ad un argomento più generale. Ad esempio, alcuni dei temi affrontati sono stati: il rapporto tra fratelli, il rapporto con la madre, il rapporto amicale, il rapporto amoroso, il rapporto con gli adulti di riferimento.
Un grande lavoro e’ stato dedicato alle basi dell’autostima per aiutare le bambine, ora ragazze, a sperimentarsi come importanti, degne di essere amate, considerate, rispettate ed apprezzate. Infatti, se si favoriscono le capacità’ di affermazione di se stessi, l’adolescente sarà più indipendente ed autonomo nei rapporti interpersonali, più fiducioso, capace e spontaneo. Un comportamento positivo dovuto ad un buon livello di stima di seè riduce l’insicurezza, il disagio, le ansie, e consente di esprimersi in modo adeguato a livello cognitivo ed emozionale. Questo ha favorito la capacità di realizzare le mete prefissate, alimentando l’autostima e la fiducia in sè, consentendo scelte autonome.

 

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Il progetto “Nazaret”, invece, è  rivolto a ragazzi tra 13 e 18 anni provenienti principalmente da famiglie monoparentali,  monoreddito o senza reddito, con grosse problematiche economiche e di sussistenza. I ragazzi destinatari del progetto sono anche esposti ad ulteriori criticità che stanno emergendo nel territorio: violenza, dispersione scolastica, uso di alcolici e sostanze stupefacenti, atti di bullismo, etc.

L’obiettivo del progetto Nazaret è quello di offrire  un contesto accogliente e stimolante, informale e familiare, nel quale sia possibile:

  • accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita
  • sostenere lo sviluppo delle loro potenzialità
  • affiancarli nella elaborazione o rielaborazione di un loro personale progetto di vita
  • valorizzare le loro risorse e attitudini personali.

Il Progetto è articolato in tre fasi:

1. Realizzazione di un Centro diurno

2. Realizzazione di una Casa famiglia

3. Realizzazione di attività di prevenzione sul territorio

Nella prima fase ( 2013 e 2014), in collaborazione con la Parocchia di San Romano Martire, abbiamo dato vita al Centro Diurno. Le attività che il Centro offre coinvolgono al momento circa 6-8 ragazzi, e prevedono, a seconda delle diverse esigenze, la condivisione del pranzo, il sostegno nello studio, l’offerta di attività sportive, ricreative e generalmente di socializzazione. Le attività del Centro diurno sono svolte da operatori (psicologi) affiancati da volontari.

Cerchiamo di incoraggiare i ragazzi ad impegnarsi con continuità nelle attività scelte e nel perseguimento dei loro obiettivi,  li seguiamo nei loro percorsi di studio, di gioco e di sport. Inoltre, il Centro offre ai ragazzi la possibilità di sostegno psicologico sia individuale che di gruppo.

Per il 2015 siamo impegnati a portare avanti le altre due aree di sviluppo del progetto.


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