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IMG_5177Le porte di Ain Karim sono sempre aperte per accogliere mamme, donne sole e bambini in uno stato di bisogno.

La maggior parte di loro arrivano da noi inviati dai Servizi Sociali dei Municipi di Roma. Alcuni trovano la strada verso la nostra casa famiglia da soli, con l’indicazione di un’amica che ci ha conosciuti, del passa parola.

Dopo un primo colloquio di conoscenza con ogni ospite, l’èquipe di Ain Karim stila un progetto personale di accoglienza e spiega le regole condivise dalla comunità. L’ospite viene invitato a leggere e sottoscrivere il Regolamento della casa.

Per realizzare il lavoro di tutela e di promozione delle donne-madri e dei loro bambini, Ain Karim ha predisposto un tipo di intervento che si articola in due fasi:

La prima fase è mirata all’accoglienza. L’obiettivo è quello di inserire mamme e bambini in un clima di affetto e serenità. Solo cosi’ potranno ritrovare sicurezza e tranquillità, una base sicura dalla quale poter ripartire sul loro percorso di vita.

Nella prima fase gli ospiti sono accolti in quattro case-famiglia che prendono i loro nomi da quattro luoghi di incontro, cura ed accoglienza di cui si parla nel Vangelo :

  • Ain Karim, che può ospitare fino a 6 nuclei madre/bambino
  • Sichem, che puo’ ospitare fino a 4 nuclei madre/bambino
  • Betel, che può ospitare fino a 5 nuclei madre/bambino
  • Siloe, che può ospitare 6-8 bambini (da 0 a 12 anni) che sono stati allontanati dai loro genitori e che sono in attesa di essere affidati, adottati o reinseriti nella famiglia di origine.

La seconda fase ha l’obiettivo di avviare le ospiti di Ain Karim che hanno attraversato la “prima fase” su un percorso di reinserimento nel contesto sociale e lavorativo.

Quando l’èquipe valuta che l’ospite è pronta per una fase di semi-autonomia, le viene offerta l’opportunità di condividere con un altro nucleo mamma-bambino uno dei 12 appartamenti che l’associazione ha in affitto. Ad ogni donna viene richiesto di contribuire con una quota per lei possibile alle spese per la gestione della casa.

In questa fase l’associazione sostiene le ospiti in percorsi di formazione e di avvio al lavoro con l’obiettivo di una loro graduale autonomia.

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I bambini allontanati dalle famiglie di origine, vengono accolti nella casa a loro dedicata, Siloe.

Arrivano da noi inviati dal Tribunale dei Minori.

A Siloe gli operatori e i volontari si “fanno famiglia”.

Presenti 24 ore su 24, sono totalmente dedicati ai bambini e ai loro bisogni: dal mangiare al giocare, dal fare i compiti all’essere accompagnati la sera alle ore del sonno.

Di solito Siloe è, per i bambini, un luogo di transito: una casa accogliente nella quale sostano prima di un affido, di una adozione o del ricongiungimento con uno dei genitori.