Il 19 Giugno si è tenuta, presso la galleria Vittoria di Via Margutta, la mostra dei quadri che alcuni ragazzi di Ain Karim hanno eseguito all’interno di un percorso di scoperta di sè e espressione artistica.
Noi su tela è un progetto che nasce dal desiderio di offrire uno spazio sicuro e accogliente dove poter esplorare il proprio mondo emotivo attraverso la pittura, dove l’arte e la creatività possano diventare uno strumento alternativo per esprimersi, conoscersi e raccontarsi. Otto adolescenti legati ad Ain Karim hanno preso parte a un percorso strutturato in otto incontri tematici, pensati per accompagnarli gradualmente nell’utilizzo della pittura non solo come strumento espressivo, ma anche come mezzo di comprensione di sé, favorendo una dimensione simultanea di elaborazione, rappresentazione e condivisione.
Ogni incontro ha seguito una struttura in due momenti: uno pratico-esperienziale, dedicato alla pittura sul tema del giorno e uno riflessivo-comunicativo, dove è stato possibile condividere vissuti, parole, intuizioni. In questa seconda edizione, pur restando saldo il legame con la dimensione emotiva, intesa come radice viva e imprescindibile dell’esperienza umana, il progetto si è evoluto aprendosi a una prospettiva diversa: le tematiche proposte hanno assunto una natura autobiografica, esistenziale e relazionale, attraversando questioni fondamentali dell’esperienza individuale e interpersonale: il tempo nelle sue dimensioni di passato, presente e futuro, il rapporto con sé stessi, l’amore, la famiglia, il concetto di fine. Si tratta di tematiche che coinvolgono l’intero percorso di costruzione del sé, intrecciando memoria e legami attuali, ma aprendosi anche ad una dimensione immaginativa, tipica dell’età adolescenziale: se da un lato vi è il richiamo a esperienze e relazioni già vissute o presenti, dall’altro si è voluto aprire uno spazio di riflessione su ciò che potrà essere. In questo senso, il percorso ha stimolato non solo la rievocazione ma anche la capacità di interrogarsi su sé stessi in una prospettiva di possibilità future, fatta di immaginazione e desiderio. Così, durante Noi Su Tela, tutte le emozioni hanno trovato un posto. Tutte hanno potuto esistere .Senza dover essere giuste, ordinate o obbligatoriamente spiegate. Questa mostra vuole ha restituito le tracce di tutto ciò che è stato sentito dipingendo.
Come dichiara Stefano Desideri, operatore della casa famiglia Ain Karim e ideatore del progetto Noi Su Tela: “Questo progetto nasce dalla mia esperienza personale che mi ha permesso di scoprire le potenzialità della pittura come mezzo di autoconsapevolezza, scoperta di se e regolazione emotiva. Tutto ciò mi ha permesso di elaborare questo percorso e di integrarlo nel mio lavoro, grazie alla partecipazione attiva di otto meravigliosi ragazzi. L’esposizione è un momento molto importante a mio avviso, perché permette ai ragazzi di condividere l’esperienza e le emozioni legate ad essa e allo stesso tempo da la possibilità a chi ne assiste di entrare in contatto con una realtà spesso lontana o sconosciuta.“ Mentre così si è espressa Vanessa Costa, psicologa e collaboratrice nel progetto Noi Su Tela: “Sono felice che i dipinti vengano esposti in uno spazio pubblico perché credo che l’espressione autentica dei ragazzi meriti di essere riconosciuta e valorizzata e perché ritengo che questo possa rappresentare un’occasione di rispecchiamento e riconoscimento reciproco”.
Per uno sguardo d’insieme sulla mostra:
Per più informazioni sul contenuto dei singoli incontri previsti dal progetto:



