Caro diario, #noirestiamoacasa

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Caro diario, #noirestiamoacasa

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Marzo 2020, diario condiviso di questi giorni strani in cui #noirestiamoacasa. Per raccontarvi di noi, per sapere di voi… Noi scriviamo in tondo. I volontari, gli amici, in corsivo.

 

Se volete, potete scriverci : ainkarimrestaacasa@gmail.com

 

6 Maggio – Ci è arrivato un bel quantitativo di mascherine, detegenti e gel igienizzante come genersosa donazione dalla Fondazione Francesca Rava. Adesso che timidamente iniziamo ad uscire e- forse – a far tornare i volontari, questo materiale ci aiuterà a riprendere in sicurezza per tutti la nostra vita normale.

Le mascherine della Fondazione Francesca Rava

5 Maggio – Andrea, che aveva solo da pochi mesi iniziato a fare il volontario da noi, ha scritto una bella lettera per M. e S. Siccome parla però un po’ a noi tutti, ma proprio tutti, dentro e fuori, grandi e piccoli, mamme e bambini, la mettiamo qui. Si inizia a parlare del ritorno dei volontari, si sente un’aria di novità. Andrà tutto bene, se stiamo in squadra, come dice Andrea.

Ciao M. e S.,

sono Andrea, spero che questi lunghi giorni non vi abbiamo fatto dimenticare di me, perché io di certo non mi sono dimenticato di voi.

Come sono andate le vostre giornate? Spero che abbiate studiato, giocato tanto, e che vi siate allentati a basket e a calcio, perché non appena potrò incontrarvi ho intenzione di sfidarvi. Certo è che mi troverete leggermente ingrassato perché forse ho mangiato un po’ troppo, quindi avrete la vittoria facile 😊

Per passare il tempo ho letto un sacco di libri, alcuni un po’ noiosi, ma che comunque mi hanno insegnato qualcosa (si sa, i libri insegnano sempre qualcosa), altri invece che da subito sono stati davvero fantastici. Volevo raccontarvi una storia che ho trovato in uno di questi.

Una colonia di tortore si era sistemata ai margini della foresta per passare l’autunno. Sfortunatamente un cacciatore se ne accorse e preparò delle trappole. Una dopo l’altra le tortore finivano prigioniere delle reti, il cacciatore arrivava, le metteva in un sacco e le vendeva al mercato.

Vedendo le sue compagne catturate una dopo l’altra, una vecchia tortora riunì le sopravvissute per dar loro un consiglio: – Sorelle, state attente, ci sono reti in tutta la pianura! Se per disgrazia venite catturate, potete salvarvi lo stesso. Basterà infilare la testa tra le maglie della rete e battere nello stesso tempo le ali: così tutte insieme riuscirete a sollevare la rete; poi dovrete farla impigliare nei rami di un albero e sarete di nuovo libere. Ricordatevi le mie parole, e non avrete nulla da temere!

Il giorno dopo molte tortore rimasero intrappolate nella rete; ma seguirono il consiglio della vecchia tortora e tornarono a casa sane e salve.

Quando passò a controllare le trappole, il cacciatore allibito trovò le reti non solo vuote, ma anche appese agli alberi. Decise allora di nascondersi tra gli alberi per osservare gli uccelli. Non riusciva a credere ai suoi occhi, quando le vide liberarsi dalle reti. “E’ straordinario” pensò. “Uniscono le loro forze per liberarsi! Ma presto o tardi finiranno per litigare, e allora avrò di nuovo della selvaggina da vendere”. E si mise pazientemente ad aspettare.

Qualche giorno più tardi, delle tortore becchettavano nell’erba quando una rete si abbattè su di loro.

“Ascoltate, – disse una, – non c’è ragione di avere paura, sappiamo cosa fare per liberarci! Passiamo la testa tra le maglie e, al mio tre, battiamo tutte le ali. Siete pronte? Uno, due, tr…”

“Non capisco perché devi dare tu gli ordini, – disse allora un’altra tortora. – sono io la più forte, tocca a me comandare…”

Ad un tratto tutte le tortore iniziarono a colpirsi con il becco e con le zampe, strillando e pigolando.

Quel trambusto attirò l’attenzione del cacciatore; da lontano la vecchia tortora vide, con il cuore stretto, che l’uomo riponeva quei poveri uccelli nel sacco. Ma le sue compagne che seppero restare unite non vennero mai catturate.”

E’ importante seguire l’esempio delle tortore e rimanere uniti per affrontare questo strano periodo. Quindi, anche se siamo divisi, ricordiamoci che l’unione fa la forza! E che non appena ci rivedremo rimetteremo in piedi la nostra SQUADRA.

A presto!!! Un abbraccio forte,

Andrea

Ps. Cercate di non fare troppo a botte!! 😊😊

 

2 Maggio – Oggi i volontari della Croce Rossa hanno fatto una stranissima, emozionantissima consegna di pacchi alimentari: sono venuti accompagnati dai clown che ci hanno fatto ridere e giocare! Fossero tutti così i volontari, invece di quelli che ci fanno fare i compiti. Grazie ai volontari, grazie alla Croce Rossa per i pacchi, per la compagnia, per il divertimento!

La Croce Rossa e i suoi clown consegnano i pacchi alimentari

 

20 aprile – E’ passato un bel po’ di tempo. Ogni giorno un po’ simile all’altro, tranne che per i giorni di Pasqua spesi in pensieri positivi di ripresa e nuovi inizi, oltre alle uova di cioccolato. Stiamo bene, i bambini ben intrattenuti dai più grandi e impegnati con la scuola. Forse le ragazze più grandi sono quelle che più di tutti agognano di tornare a qualche nuova normalità. Nei giorni di bel tempo ci sono poi quelli che si impegnano nei lavori esterni. Ecco qui una bella squadretta, ad esempio. Non si capisce se cerchino ancora delle uova di Pasqua nascoste o se stiano potando.

Lavoratori di Pasquetta

 

7 Aprile – I giorni sono passati tutti un po’ uguali tra compiti, giochi e distrazioni, e lo stare e fare insieme. Come in una famiglia veramente solidale impariamo ogni giorno a condividere. I grandi aiutano i piccoli, le mamme collaborano, ognuno si prende un po’ il peso dell’altro. Per quanto può. E’ ormai un mese che viviamo in questa nuova normalità e ci pare di esserci adattati. Qualche tentativo di fuga però c’è sempre. Vedete come si può provare a uscire da Via Galla Placidia?

tentativo di fuga n 1…

 

25 Marzo – ci ha scritto Anna Rita mandandoci i suoi saluti e una nuova storia dei Fratelli Grimm: Il Ricco e il Povero. Oggi piove, niente ginnastica all’aperto.

24 Marzo – Abbiamo fatto una scoperta un po’ allucinante: si stava bene a scuola! La scuola ci manca! Chi l’avrebbe mai detto! Tutti sono impegnati, la mattina e il pomeriggio con i compiti, ma a scuola era più divertente. Comunque, lavoriamo un sacco. Poi, dopo il dovere, il piacere. Giochi, chiacchiere, un po’ di tv. Ieri abbiamo fatto un po’ di foto in posa, cercando di fare le smorfie più brutte. Le foto non sono pubblicabili: vi spaventereste.

c’è sempre chi fa il suo dovere senza protestare troppo

22 Marzo – secondo ufficiale giorno di primavera. Ma voi che fate, amici, volontari? Ci raccontate qualcosa pure voi?

Non c’è più il nuoto, il pattinaggio, nè il kungfu, nè la danza. Ma noi il pomeriggio ci teniamo in esercizio in cortile con la ginnastica, lo stretching e la corsa sotto la guida del nostro “home trainer”. Chi indovina chi è?

e uno e due e tre e quattro e cinque, altra gamba, e uno e due e tre e quattro e cinque, di nuovo, e uno e due e tre e….

 

21 Marzo – è ufficialmente il primo giorno di primavera anche se il tempo è bello da settimane. Sognamo di poter fare presto un pic nic, tutti insieme con gli amici, i volontari, magari nel giardino della biblioteca. Barbecues, patatine, palloni, musica.

Intanto delle giovanissime pasticcere hanno fatto i pancakes per tutti. Nebby e Melissa hanno fatto la gioia dei bambini e dei grandi golosi. Speriamo che il profumo di questi dolcetti arrivi a tutti.

yum yum che bontà!!!

Anna Rita, sul tema di “ho tempo per leggere”, ci ha mandato un altro racconto dei fratelli Grimm: L’ape regina

 

20 Marzo – Cecilia ha scritto una lettera per tutti i bambini di Siloe. E’ datata “ai tempi del Coronello” e contiene anche una storia, quella di C che adesso ci tiene tutti a casa. Eccola qui la bella lettera di Cecilia: Ai miei piccoli amici di Siloe web

Miriam ha guidato un piccolo laboratorio di disegno: i bambini di Ain Karim hanno preparato i loro bellissimi ringraziamenti ai bambini di Nchiru, in Kenya, che avevano mandato i loro auguri.

A Siloe e Sichem, nel pomeriggio, sotto la guida di Melania, si ballava. E’ importante fare esercizio e nel cortile c’è posto per molti atleti…

grazie da noi tutti ai bambini dell’Aina in Kenya!

 

 

18 Marzo – Anna Rita ci ha scritto. “Ciao a tutti , grandi e piccoli. Visto che siamo costretti a stare in casa e abbiamo tanto tempo, quale cosa migliore di leggere una favola? Io sono grande,  ma quando sono pensierosa leggo una favola dei fratelli GRIMM e mi sento meglio. Sconfiggo il mio drago. Leggere una buona fiaba fa bene a tutte le età, libera la fantasia e le emozioni represse. Apre le finestre sul mondo facendoci sconfiggere i draghi che spesso rappresentano gli ostacoli che non riusciamo a superare.

VVB.  Anna Rita

Ecco la fiaba dei Fratelli Grimm: Il chiodo

Ci sono arrivati incoraggiamenti, auguri e affettuosi pensieri anche dal Kenya! Sono bambini sieropostivi nel villaggio di ‘Nchiru sostenuto da Aina-onlus. Fanno il tifo per noi. Speriamo che rimangano bene al sicuro nella loro comunità visto che sono così fragili. Anche noi mandiamo tutti i nostri auguri e ringraziamenti.

  Ci scrivono dal Kenya: “andrà tutto bene!”.

      Eccoli al lavoro per noi!

17 Marzo – oggi sono arrivate tre lettere da Elisabetta: una per Shamith, una per Prottoy e una per Yonas. Sono state consegnate ai loro destinatari. Grazie Elisabetta! Ognuno sta imparando a prendersi un po’ di responsabilità e occuparsi e condividere i tanti compiti che ci sono ogni giorno.

16 Marzo – dal lunedì al venerdì, la mattina fino alle 13, molti hanno la video chiamata con la scuola. In qualche modo prosegue il loro impegno di studenti anche nel pomeriggio, con i compiti. I più piccoli continuano imperterriti il gioco. Per loro il bel tempo per giocare fuori è una fortuna. Abbiamo ricevuto una mail molto affettuosa e piena di nostalgia da parte di Leontina, rivolta a tutti i bambini di Siloe e Sichem. Anche lei spera di tornare al più presto qui a giocare! Anna Rita ha scritto una lettera a Prottoy. Grazie a chi rimane affettuosamente in contatto!

 

                         TOC! TOC! Dove siete spariti? C’è qualcuno qui?

 

Francesca di Informadarte, che ha già fatto con noi tanti laboratori, ci ha scritto: “Cari bimbi e bimbe, in questi giorni siamo costretti a restare tra le 4 mura della nostra casa, a vedere pochi amici o nessuno, a non avvicinarci troppo agli altri e -addirittura- non possiamo abbracciare e baciare le persone alle quali vogliamo bene. Ma come mai tutto questo? Vi avranno parlato di un mostriciattolo, ai più grandi si sarà spiegato si tratta di un virus, ma come possiamo raccontarvi per bene di cosa si tratta?

C’è un signore che per lavoro scrive storie, poesie e filastrocche e si chiama Roberto Piumini.
L’altro giorno ha compiuto 73 anni, pensate che grande nonno é ! Parla ai bambini d’Italia da tutta la vita e racconta questo mondo che ha volta accoglie storie strane e personaggi incredibili.
Con le sue parole ha raccontato anche questi giorni e quale buffo mostricchio sconvolge le nostre giornate.
Io vi invio la sua filastrocca – se ancora non l’avete ricevuta – e vi abbraccio a distanza,
sperando di vedervi presto e di condividere nuove storie e laboratori insieme nella biblioteca di Ain Karim“.
Qui la filastrocca di Roberto Piumini per tutti:  R.Piumini

 

15 Marzo – Yonas scrive: “Questa foto per dire che dietro le nuvole c’è il cielo azzurro e quando il vento soffierà le porterà via e tutto tornerà normale”.

Manuel invece ha colorato a perfezione questi pappagallini. Si sentirà anche lui un uccellino in gabbia? Lorenzo invece, che fa solo la prima, pensa alla campagna…

 

14 marzo – Se è vero che noi restiamo a casa, restano a casa con noi – venendo puntualmente ogni giorno –  anche i nostri operatori, i nostri “zii” e le nostre “zie”: i nostri eroi.  Martina ha scritto: “Siamo tanti, che nonostante l’hastag #iorestoacasa, vanno comunque a lavorare e non per fregare il sistema, ma affinché il sistema vada avanti, affinché chi è solo 365 gg l’anno, non lo sia anche durante un periodo di così tanta fragilità per tutti . .. Non possiamo fermarci, non possiamo perché il sociale non conosce virus, non conosce hastag, non conosce muri e distanze, non può permettersi di conoscere isolamento e paura… Perché ora piu che mai chi proteggiamo nelle nostre strutture, ha bisogno di noi compatti e uniti, in prima linea, con e per loro. Quindi si un applauso ai medici, agli infermieri,ai farmacisti, alle forze dell’ordine, ai commessi, agli operatori dei call center, ai corrieri, ma un applauso anche ai noi operatori del e nel sociale, che lavoriamo in strutture con donne e bambini fragili che oggi disegnano un arcobaleno da appendere ad un cancello, chiudendo il mondo fuori…un mondo che probabilmente gli ha fatto male, che li ha forgiati già al dolore, ma che è lo stesso mondo dove domani, dopodomani torneranno a vederlo l’arcobaleno e non solo a disegnarlo…mettendo questo periodo nell’archivio della vita”.

13 marzo – oggi alle 18 c’eravamo pure noi a partecipare al Flashmob di Roma. Abbiamo cantato l’Inno d’Italia dal terrazzo di Siloe. Il coro era un po’ stonato ma ci è piaciuto cantare insieme. Voi c’eravate? Domani canteremo Azzurro. Speriamo che almeno le suore qui vicino ci sentano.

Zia Paola ha detto che “non ci manca niente. Siamo in tanti, ci facciamo compagnia. ma ci mancano gli amici e ci sentiamo come sospesi nelle nuvole“. Stiamo bene. E’ vero. Ma chissà quando finirà.

Gioia (su Facebook): mi mancate tanto!!!

 

dal 5 al 12 marzo – c’è voluto un po’ di tempo per abituarsi a questa nuova e strana situazione. Non è tempo di vacanza ma neppure di scuola. Quando è bel tempo andiamo al parco. I volontari ci mancano. Dove sono?

Abbiamo fatto un pannello per dire a tutti di non preoccuparsi, tutto andrà bene. Basta stare calmi. Eccoci al lavoro:

Lorenza (per email): Piccoli e grandi, vi penso sempre. Come state? Che fate? Riuscite a fare i compiti e studiare? Non vi dimenticate della biblioteca…: ci sono tanti libri che potete leggere (o farvi leggere) e tanti giochi che potete fare insieme. Alex aveva preso un album dei francobilli per D ma lo stesso giorno è stato bloccato ogni movimento non urgente in città. Vedremo come fare per farvelo avere… Ho iniziato un piccolo diario di queste giornate perchè mi sembrano tanto strane e tanti pensieri mi frullano in testa svolazzando come dei grilli. Avete voglia di farlo anche voi? Abbracci da lontano ma da vicino col cuore.

 

 

 

 


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Comments

  • 12 days ago   /   RispondiElisabetta Falcone

    Wooooow mi piace un sacco questo diario super colorato! I vostri disegni sono meravigliosi come sempre.. Per non parlare della foto mozzafiato di Jonas! Anche io in questo giorni tanto strani ho ripreso a disegnare e colorare un po’: non lo facevo da tantissimo tempo!!! Ma inutile dire che voi siete molto, ma mooolto più bravi! Mi raccomando continuate ad arricchire e aggiornare questo coloratissimo diario, così sarà come stare tutti quanti insieme e vicini, come sempre! Un abbraccio fortissimo a tutti, grandi e piccini!
    Elisabetta

  • 12 days ago   /   Rispondipatrizia porcaro

    Ciao Shamith, mi dispiace non vederti in questo periodo. Spero che tu ti diverta a fare gli esperimenti. Mi raccomando, continua a fare i compiti, soprattutto gli esercizi d’inglese. Ho fiducia, vedrai che passerà presto. Un bacio anche a tutti gli altri bambini.
    Patrizia.

  • 14 days ago   /   RispondiCARMELO GIANNI'

    Vi pensiamo e siamo vicini con affetto.
    Siete il nostro futuro.
    (L’applauso era anche per voi) Carmelo G.

  • 14 days ago   /   RispondiMagda

    Essere collegati, condividere la quotidianità ci fa vivere meglio.cogliamo con gioia questa opportunità.un abbraccio a tutti
    Magda

  • 14 days ago   /   Rispondimarida

    fare un diario, una buona idea, serve a farsì che ogni giorno che sembra uguale all’altro, sia un po’ diverso, cosa mettere nel diario? Marida

  • 14 days ago   /   RispondiAlex A

    Saluti all’Inghilterra! Come cantate bene! Alex

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